Un Ponte per l’Export

Il progetto Un ponte per l’Export si compone di due macro-azioni: Azioni di outgoing e Azioni di miglioramento delle performance aziendali. Le specifiche attività strategiche hanno l’obiettivo di migliorare performance, competitività e immagine aziendale dell’ATI puntando, contestualmente, ad operazioni di contatto sui mercati individuati al fine di aumentarne la presenza. Il progetto, incentrato sul binomio internazionalizzazione e innovazione, si muove nella logica della Smart Specialization Strategy. L’ATI consentirà alle imprese di beneficiare in maniera condivisa di competenze e strumenti specifici (utilizzo congiunto di un TEM). Considerando la pregressa
collaborazione tra le imprese Assing e Labscreen, sfociata oggi in una reale partnership produttiva, l’ATI è la naturale prosecuzione di questo rapporto. Con l’ATI le imprese s’impegnano a realizzare congiuntamente il PIE.

Il progetto è stato presentato a valere sull’Avviso Pubblico “Contributi per il sostegno dei processi di internazionalizzazione delle PMI del Lazio” di cui alla Det. N. G16284 del 27/12/2016 – POR FESR LAZIO 2014-2020

Il settore delle Scienze della Vita, che rientra tra le aree di specializzazione individuate nella S3 regionale, è uno dei comparti produttivi di eccellenza dell’economia laziale. Più in particolare quest’area comprende i quattro comparti produttivi del biotecnologico/farmaceutico, del biomedicale/dispositivi medici, dell’informatica applicata alla biomedicina ed ai servizi di assistenza socio-sanitaria, del benessere/wellbeing. A tal proposito è da evidenziare che nel contesto nazionale biomedicale il Lazio si posiziona secondo per fatturato (8 miliardi di euro) e numero di addetti (18.000), ma primo per valore delle esportazioni (4,7 miliardi di euro). Accanto ad un sistema industriale regionale molto competitivo (230 aziende, tra grandi Multinazionali e PMI innovative), operante nei comparti produttivi del Farmaceutico, dei Dispositivi biomedicali e diagnostici, delle Biotecnologie e Nanotecnologie, ICT per la biomedicina e per i servizi sanitari, del Benessere, nella regione è presente un Sistema della Ricerca di primissimo livello internazionale. Nel settore specifico delle Scienze della Vita applicata ai dispositivi medici Assing è forte sul mercato dell’esperienza e delle competenze che ha acquisito con l’incorporazione della Cat Medical Systems, oltre che della ormai consolidata immagine di realtà forte, stabile e affidabile presso gli operatori economici che insistono sugli stessi mercati. L’importanza che Assing rivolge al questo settore è dimostrata dalla presenza all’interno della propria struttura organizzativa di una specifica Business Area che progetta, sviluppa e vende prodotti rivolti verso la salute della persona. Il PIE, complessivamente inteso, intende focalizzarsi su alcuni ambiti ad elevato valore aggiunto e con importanti prospettive di sviluppo futuro del settore Life Science, tra cui l’ambito del “red biotech”. Per questo settore, inoltre, l’internazionalizzazione più che una scelta è una necessità. Non è immaginabile poter crescere rimanendo ancorati al mercato interno. In tale direzione il progetto e il relativo PIE sono incentrati sul binomio internazionalizzazione e innovazione come leva per implementare la struttura della costituenda ATI e rafforzare le componenti essenziali della sua competitività a livello locale e globale muovendosi nella logica della Smart Specialization Strategy.

In un’ottica di lungo periodo, e per il tramite della costituenda ATI, Assing intende sfruttare, in partenariato con Labscreen, le sinergie derivanti dalla penetrazione sui mercati esteri per il tramite della distribuzione dei suoi prodotti elettromedicali, al fine di proporre sugli stessi mercati ed agli stessi clienti anche soluzioni allargate che contemplino gli altri settori della stessa divisione.

Considerando poi la pregressa collaborazione tra le due imprese, oggi sfociata in una reale partnership produttiva (Assing per la parte hardware e Labscreen per quella Software), l’ATI è la naturale prosecuzione di questo rapporto.

Il diagramma di GANNT per la realizzazione del Progetto di Internazionalizzazione

Finalità

L’investimento previsto nel Piano di Internazionalizzazione tende a migliorare le performance aziendali e quindi produrre utili. L’acquisizione di nuove certificazioni e la creazione di un Sistema Integrato Sicurezza, Salute, Qualità, le operazioni strettamente legate alla partecipazione alle fiere, le attività materiali per il miglioramento della linea produttiva rappresentano tutte azioni strettamente connesse al miglioramento delle performance in termini di incremento di fatturato ed ai futuri vantaggi economici riscontrabili già nel breve periodo.

E’ intenzione dei due Soggetti Proponenti investire nella Misura A.1 per la partecipazione a specifiche fiere internazionali che si ritiene siano le più adatte a permettere una penetrazione sui nuovi mercati target individuati ed un potenziamento nella quota di mercato posseduta sui mercati esteri già penetrati; oltre a consentire una maggiore conoscenza dell’andamento Europeo e Mondiale delle nuove tecnologie, il trend di sviluppo delle apparecchiature e dei software ad essi associate, le nuove aree di mercato e le possibilità di vendita.

Relativamente alle altre attività di cui si compone il piano di investimento, l’azienda Assing ritiene che sia importante migliorare ed ottimizzare i processi per adattarli alle mutate esigenze del mercato e del contesto in cui opera ed attraverso questo ottenere un vantaggio competitivo nei confronti dei propri concorrenti ed incontrare un maggior favore nel mercato di riferimento; per tali ragioni la possibilità di conseguire due importanti certificazioni rappresenta una ottima opportunità da cogliere.

Per Labscreen è importante anche adeguare i processi e i prodotti aziendali per adattarli alle nuove frontiere internazionali su cui andrà ad insistere. L’azienda infatti, abituata ed organizzata per operare sui mercati nazionali, si troverà ad affrontare nuove problematiche di natura tecnica ed operativa che potrà risolvere anche grazie al nuovo sistema di cui intende dotarsi che gli permetterà di innalzare i propri standard nei servizi e prodotti proposti e realizzati.

In termini di incremento di fatturato si stima che la quota di fatturato derivante dall’export passerà dall’attuale 8% ad oltre il 30% per Assing; mentre permetterà di creare un fatturato all’export per Labscreen pari ad oltre il 60% dell’attuale fatturato.

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